All’Università di Bergamo una giornata di formazione e capacity building sul patrimonio immateriale
Il gioco tradizionale come patrimonio vivente, la memoria come bene condiviso, le comunità come protagoniste della salvaguardia culturale. Sono questi i temi al centro della giornata di formazione e capacity building dedicata al patrimonio culturale immateriale, in programma sabato 21 febbraio 2026 presso l’Università degli Studi di Bergamo, sede di Sant’Agostino, AULA 4. L’incontro rappresenta un’importante tappa conclusiva del progetto “Tutti in Gioco 2025 – Il Pirlí, passato, presente e futuro”.
La giornata di formazione è organizzata da: Cooperativa Sociale L’Innesto onlus, Università degli Studi di Bergamo e Associazione Giochi Antichi
L’iniziativa si inserisce in un progetto integrato di salvaguardia e valorizzazione del Pirlí, gioco tradizionale riconosciuto come Buona pratica UNESCO, e si rivolge a educatori, operatori museali e culturali, bibliotecari, mediatori culturali, guide turistiche e ambientali, volontari delle comunità ludiche, associazioni ed enti di promozione delle tradizioni popolari, oltre agli amministratori del territorio.
Al centro della giornata, il tema “Patrimonio Immateriale: Voci, Saperi, Tradizioni”, affrontato attraverso contributi accademici, casi studio ed esperienze concrete di gestione partecipata. L’obiettivo è offrire strumenti teorici e operativi per comprendere cosa si intenda per patrimonio culturale immateriale secondo la Convenzione UNESCO del 2003, riflettere sul ruolo della memoria e della trasmissione intergenerazionale e sperimentare modalità di co-progettazione all’interno di una comunità di pratiche.
Dopo i saluti istituzionali, la mattinata si aprirà con gli interventi di Fabio Fregona e Lorenzo Migliorati dell’Università degli Studi di Bergamo, che approfondiranno il concetto di patrimonio immateriale come bene vivo, condiviso e in continua trasformazione. Seguirà una sessione dedicata alla gestione e valorizzazione del patrimonio, con esperienze provenienti da musei, ecomusei, archivi culturali e realtà territoriali lombarde.Nel corso della giornata è prevista la presentazione della pubblicazione “Il Pirlì: c’era una volta e c’è ancora”, di cui sarà possibile ritirare una copia, esito della ricerca condotta dalla Comunità Ludica del Pirlì nell’anno 2025 con la partecipazione dell’Università degli Studi di Bergamo e dell’Associazione Giochi Antichi.
Uno spazio significativo sarà dedicato anche all’Interpretazione del Patrimonio, come metodo capace di trasformare l’incontro con il patrimonio – materiale e immateriale – in un’esperienza significativa, rafforzando il senso di appartenenza e la connessione tra persone e luoghi.
La giornata si concluderà con una discussione collettiva, orientata alla costruzione di reti, alleanze e collaborazioni future tra istituzioni, associazioni e comunità portatrici di patrimonio.
Per informazioni in dettaglio vedasi programma allegato.La partecipazione è gratuita. Per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione scrivendo a: comunitaludicadelpirli@gmail.com