Il tempo della festa

Le dinamiche degli ultimi decenni hanno modificato in modo significativo la condizioni socio-economiche di Gaverina Terme e dell’intera Val Cavallina determinando un isolamento dell’area e, conseguentemente, il rischio che essa diventi un territorio di transito tra diversi sistemi urbani, mero dormitorio di chi è obbligato a ricercare altrove risorse e risposte alla propria quotidianità.

E’ in tale contesto che si è deciso di valorizzare il patrimonio intrinseco che è principalmente quello naturale/ambientale e di promuovere importanti momenti di complementarietà e di reciproca valorizzazione tra tutte le forze sociali, economiche e culturali presenti al fine di strutturare un percorso condiviso e sostenibile di recupero della vivibilità locale e la costruzione di una nuova comunità.

Così è nata la Festa de Fasöi di Gaverina Terme: una manifestazione “innovativa”, tra le più interessanti tra quelle di Valle, che affonda le proprie radici nella matrice identitaria locale dei valori religiosi e di fede e di quelli culturali e sociali. Dedicata al ringraziamento della Madonna Addolorata per il raccolto dei fagioli, la festa è il momento dell’esplicarsi dei legami fra tradizione religiosa e folcloristica in cui il paese, la gente, recupera il proprio essere comunità ma, da quarantadue anni, è anche l’occasione per tutte le componenti sociali ed economiche di riflettere sullo sviluppo dell’impresa legata all’agricoltura e all’allevamento in questi luoghi, come base multifunzionale per altri settori economici ed elemento di innovazione degli scenari culturali e sociali tradizionali.

In conclusione, la Festa è per noi un ritrovarsi di persone che qui sono nate e si sono trasferite, di amici che vengono da altri paesi e, soprattutto, uno spazio dove s’incontrano le testimonianze e l’esperienza di ieri con l’entusiasmo di oggi per progettare insieme un domani sostenibile.

Non c’è migliore occasione, quindi, che questo luogo (Gaverina Terme) e questo tempo (la Festa de Fasöi) per ospitare una “comunità cooperante” che cammina nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio e ha deciso di farlo con un percorso di condivisione e di partecipazione.

Ai tanti momenti di lavoro, allora, per gli ospiti che parteciperanno a “COOPERATIVE IN CAMMINO“, si alterneranno momenti di festa e d’incontro con la comunità locale.

Per chi raggiungerà la sede dell’iniziativa il venerdì sera, la mattina del 17 settembre, alle ore 9,00, sarà possibile visitare, insieme alle scolaresche del territorio, la mostra “Botteghe dei Saperi” allestita nel Borgo Antico sui temi delle coltivazioni e degli allevamenti di valle intesi come risorsa ma anche come parte di quel bagaglio culturale che distingue questa Valle.

A conclusione della cena del sabato sera, la proposta è “Passi e Note di Notte“: nella Valle delle Sorgenti, lungo la “via tra acqua, cielo e terra”, e nella piazza del Borgo Antico, con musiche e canti tradizionali.

La domenica 18 settembre, alle ore 16:00, per chi resta, sarà possibile partecipare alla Festa dei fagioli e assistere all‘”Editto delle Decime“, la drammatizzazione dei fatti risalenti al 1487, ovvero il versamento della decima parte del prodotto della terra (legna, fieno, cereali, vino, frutta e fagioli) che gli abitanti di questi paesi erano soliti pagare, in occasione della festività dell’Addolorata in Trate, alla Pieve di San Lorenzo. Una situazione che racconta le pratiche culturali e sociali che hanno segnato indelebilmente la cultura e la tradizione di questi luoghi.

Per chi deciderà di ripartire il lunedì successivo, alle ore 18:00 della domenica, è prevista una visita guidata alla Val Cavallina, la Valle Verdeazzurra e, infine, alle ore 20:00, cena in riva al lago presso la Casa del Pescatore.

L’INIZIATIVA “COOPERATIVE IN CAMMINO”

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